Frequenza di rimbalzo: cos’è e come abbassarla

La frequenza di rimbalzo è uno dei parametri più importanti nel mondo della SEO. Si tratta della percentuale di persone che esce dal tuo sito dopo aver visitato una sola pagina.

Questo parametro si calcola in un modo molto semplice. Basta seguire questa formula:

  • Utenti che visitano una sola pagina / visitatori totali * 100

Supponiamo, ad esempio, che il tuo sito abbia registrato 200 sessioni oggi; di queste, 162 sono state sessioni di persone che hanno visto una sola pagina. In questo caso la tua frequenza di rimbalzo sarà 162 / 200 * 100 = 81%.

Nelle prossime righe scoprirai perché questo indicatore sia così importante e in che modo puoi spronare i visitatori a navigare il tuo sito anche oltre la prima pagina di atterraggio.

FREQUENZA DI RIMBALZO GUIDA COMPLETA

La frequenza di rimbalzo ha davvero importanza?

Potresti pensare che, in fondo, se le persone hanno voglia di uscire dal tuo sito dopo aver visitato una sola pagina non è così grave. In fondo siamo in un Paese libero.

In realtà una frequenza di rimbalzo troppo alta, specialmente sopra l’85%, è spesso un problema. Lo è sia sul fronte della SEO, sia sul fronte dei risultati economici che ottieni attraverso il tuo sito.

Parlando di SEO, Google tende a dare meno valore alle pagine che hanno un’alta frequenza di rimbalzo. Come sempre, i motori di ricerca cercano dei segnali per capire se una pagina abbia o meno un alto valore per l’utente che la visita.

La logica dietro a questa decisione è piuttosto intuitiva: se le persone abbandonano un sito molto in fretta, probabilmente non gli è piaciuto ciò che hanno trovato.

Sul fronte delle conversioni, invece, è chiaro che un’alta frequenza di rimbalzo indica uno scarso rendimento economico. Se le persone non visitano la pagina “Contatti”, non cercano tra le pagine dei servizi e dei prodotti, significa che non sono interessate a comprare.

Per esperienza posso dire che i siti dove le persone si fermano di più a navigare tra le pagine sono quelli che rendono meglio sul fronte economico. Ecco perché dovresti seriamente pensare di abbassare la tua frequenza di rimbalzo.

Quando va bene avere un’alta frequenza di rimbalzo?

Come ogni regola, anche quella della frequenza di rimbalzo ha le sue eccezioni. Poche, per carità, ma esistono.

La prima eccezione è quella dei siti web che lavorano con le affiliazioni. Se sei affiliato ad Amazon, ad esempio, ti interesserà di più che le persone clicchino sui link di affiliazione che sui link interni del tuo sito web.

La seconda eccezione riguarda i blog che vengono costruiti su un sottodominio del sito principale. In questo caso le persone potrebbero rimbalzare dal tuo blog perché vanno a visitare il dominio principale, il che non è affatto una brutta cosa.

Quale frequenza di rimbalzo è troppo alta?

Non per tutti i siti web la frequenza di rimbalzo va interpretata nello stesso modo. Quando le persone fanno a Google una domanda per informarsi, ad esempio, tendono a visitare una sola pagina dei siti che vengono restituiti.

Quando si cercano dei prodotti o delle notizie, invece, la frequenza di rimbalzo tende ad abbassarsi per natura. Per questo dovresti usare pesi e misure diverse a seconda del sito che stai analizzando.

Ecco quali sono delle buone frequenze di rimbalzo in base al settore in cui opera il tuo sito:

  • E-commerce: meno del 20%
  • Notizie: meno del 25%
  • Sito di contenuti editoriali: meno del 70%
  • Azienda locale: meno del 75%

Sopra questi parametri di riferimento dovresti davvero considerare l’idea che qualcosa di importante non vada sul tuo sito web.

Comunque ricordati che non è una scienza esatta e che questi numeri derivano soltanto dalla mia esperienza con i vari siti che ho seguito. Ci sono nicchie e settori in cui i numeri possono essere molto diversi. Non ti focalizzare troppo sui numeri, sono indicazioni di massima.

Come abbassare la frequenza di rimbalzo?

Se vuoi migliorare la frequenza di rimbalzo del tuo sito ci sono alcuni accorgimenti che puoi applicare da subito. Se hai bisogno di una mano, ricordati che puoi sempre chiedermi una consulenza: sarò felice di aiutare a migliorare le performance del tuo sito web.

Ecco i miei tre migliori consigli per diminuire la percentuale di persone che si limita a visitare una sola pagina del tuo sito.

come diminuire la frequenza di rimbalzo

1. Sfrutta i link interni nel testo

La prima cosa da fare per migliorare la frequenza di rimbalzo è giocare sui link interni. Sono dei link che puoi inserire sulle parole di un testo per portare gli utenti verso un’altra pagina del tuo sito.

I link interni sono importanti perché aiutano le persone ad approfondire gli argomenti. Più in alto, quando ho nominato il blog, ne ho inserito uno.

Man mano che il tuo sito cresce grazie ai nuovi contenuti, diventa sempre più facile trovare delle pagine rilevanti da linkare nei tuoi articoli. Questo abbassa la frequenza di rimbalzo, migliora l’esperienza di navigazione degli utenti, fa bene alla SEO e può aumentare le conversioni: non sottovalutare mai i link interni!

2. Rimodella il tuo menu

Il menu di navigazione è lo strumento più pratico per spostarsi all’interno di un sito. Quando le voci del menu sono chiare e ben organizzate, aiutano l’utente a spostarsi facilmente da una pagina all’altra.

Se hai una frequenza di rimbalzo molto alta, questo di solito significa che le persone non stanno cliccando spesso sulle voci del menu del tuo sito. Le possibile cause sono:

  • Voci del menu poco chiare
  • Troppe (o troppe poche) voci nel menu
  • Il menu non si apre o non viene visualizzato correttamente su dispositivi mobili
  • Le voci del menu non sono interessanti per chi atterra sul tuo sito
  • Il menu è poco visibile o i suoi colori lo rendono poco leggibile

3. Inserisci degli articoli correlati

Quando un utente arriva al fondo di una pagina, il modo migliore per spronarlo a visitarne un’altra è inserire dei link verso articoli o prodotti simili a quelli che ha già visualizzato.

Questo sistema è molto comune e altrettanto molto efficace. Puoi farlo in automatico usando dei plugin per WordPress, se usi questo CMS, ma puoi benissimo farlo anche a mano.

Per esperienza personale posso dire che questa soluzione abbassa subito la frequenza di rimbalzo del 10-20% se viene implementata a dovere. Uniscila agli altri consigli che abbiamo visto insieme e sono sicuro che sempre meno utenti si limiteranno a visitare solo una pagina del tuo sito.

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